giovedì 16 maggio 2013

Curriculum - Istruzioni per l'uso


Tranne pochi privilegiati, tutti abbiamo avuto a che fare prima o poi con un curriculum.
Esercizio impegnativo per chi deve scriverlo e lettura noiosa per chi lo riceve.
Le regole le sappiamo tutti, metterle in pratica a volte risulta complicato.
Allora ho pensato di rispolverare un po' di teoria che non fa mai male!
Ovviamente parlo di curricula da inviare ad uno studio grafico, o comunque nell'ambito della comunicazione.

ORIGINALITÀ
Bisogna ancora ripeterlo? A giudicare dai curricula che riceviamo sembra proprio di si.
Ipotizzo che a scuola si insegni a compilare il famigerato curriculum europeo: va bene, ma metteteci vicino qualcosa di più personale. I curricula in formato .doc sono lunghi e noiosi, sono tutti uguali e spesso sono allineati malissimo. Basta avere una versione diversa del programma che gli spazi si sballano completamente, state attenti!
E comunque... volete o no fare i grafici?
Quando toccava a me avevo fatto un curriculum molto carino: erano delle schede singole, strette e lunghe, tenute assieme da un bullone. Nonostante l'esperienza nulla, ho fatto tantissimi colloqui grazie a quel curriculum. Mostrava qualcosa di me e dimostrava che avevo un minimo di passione per il lavoro che volevo fare.


GALATEO DI POSTA ELETTRONICA
Non mandate il curriculum a noi e ad una lista infinita di altre agenzie. Sappiamo che non è vero, ma ci piace pensare che per voi siamo speciali, che volete proprio venire a lavorare da noi, che seguite il nostro lavoro e ci ammirate. Non è bello vedere che state pescando nel mucchio, anche se lo sappiamo perché lo abbiamo fatto anche noi.
Ritornando alla mail: se non sapete come fare, piuttosto perdete un pomeriggio e mandate una mail alla volta.

Rileggete quello che scrivete nel testo della mail. Non serve un papiro, basta una piccola presentazione di poche righe, però scritte bene. Niente errori grammaticali. Salutate all'inizio e alla fine. Non siate troppo formali (non lavoriamo mica in banca), però non siamo nemmeno i vostri migliori amici. Qualcosa di breve, simpatico e personalizzato. Personalmente mi piace sapere come uno trova i nostri contatti, aiuta anche a far capire che quella mail è solo per noi e non per altri.

L'oggetto della mail. Anche questa è una cosa detta e ridetta ma che è opportuno ricordare.
Per esempio “CV” mi sembra veramente troppo poco. Se volete stare sul semplice mettete “Curriculum Vitae – Nome Cognome”, almeno so cos'è e di chi è, anche utile e per una ricerca futura nella posta elettronica.

A proposito: fatevi una mail ufficiale per il lavoro, semplicemente con il nome e il cognome. È facile, veloce e gratuito e ci guadagnerete sicuramente in credibilità. Ricevere un curriculum da alelapazza@libero.it oppure farlocco85@yahoo.it non va bene. Il mestiere del grafico è un mestiere creativo e sembra che quindi non ci debbano essere regole. Però ricordatevi che è pur sempre un lavoro, ci vuole un po' di serietà.

ERRORI COMUNI
Gli errori grammaticali sono veramente all'ordine del giorno. State attenti, fate controllare da qualcuno se non siete sicuri, un'occhio esterno aiuta sempre.
Volete lavorare in uno studio di grafica? Mi dite che amate il ricamo e lo sci alpino e va benissimo, avrò capito qualcosa in più di voi. Però sulle cose essenziali siate più dettagliati.
Conoscete i programmi Adobe? Ma quali? E quale versione? A quale livello? Per noi quelle sono cose importanti da sapere.
Il fatto che sappiate usare la posta elettronica e navigare in internet mi sembra addirittura scontato, mettetelo se volete allungare il testo, ma non occorre specificare il tipo di browser usato.

In generale le cose importanti vanno dette, altrimenti che curriculum è? Lo dico perché ci è capitato che alcuni non specificassero gli studi fatti o la conoscenza del computer.
Non abbiate paura di quello che siete, è possibile che qualcuno stia cercando proprio voi, con le caratteristiche che avete o che vi mancano.


MODALITÀ E TEMPI DI CONSEGNA E INVIO
Il metodo più usato per inviare i curriculum è sicuramente la mail. Io a mio tempo rompevo abbastanza le scatole. Mandavo il curriculum, telefonavo o passavo fisicamente in studio. Munita di piantina facevo il giro degli studi grafici e provavo un approccio diretto.
Ora che sono dall'altra parte confermo che è un buon metodo. Vedere una persona in faccia e farci due chiacchiere è sempre bello. Munitevi di coraggio però, non siate troppo timidi, pensate che siamo ragazzi come voi, che abbiamo vissuto le vostre esperienze e vi capiamo.
Prima di visitare uno studio io cercherei più informazioni possibili sui proprietari e chi ci lavora, sui lavori che fanno e i clienti. Avrete un'idea più precisa di chi avete davanti e magari qualche argomento di conversazione in più.

Ho notato che il periodo preferito per l'invio del curriculum è la primavera. Per la nostra esperienza come studio invece i periodi di maggior lavoro sono l'autunno e l'inizio dell'anno, ma questo potrebbe essere un dato troppo variabile. Fate invece bene a lasciar perdere l'estate, periodo solitamente più tranquillo.

Ultima cosa: se avete già fatto qualche lavoro pensate a realizzare un portfolio on line oltre che cartaceo. Includete il link alla mail di presentazione, è una cosa utile e interessante. Il portfolio è un discorso a parte, magari ne parleremo un'altra volta.

Per ora chiudo il discorso e vi lascio con questa infografica che ci siamo divertiti a fare e che riguarda proprio i curricula arrivati a noi in studio.

Buona lettura.

Cliccate sulla foto per vederla ingrandita.



6 commenti:

  1. Bravissima, Laura.
    I tuoi consigli sono ottimi, del tutto simili a quelli che periodicamente propongo anch'io.
    L'infografica, poi, è una vera ciliegina.

    Ma veramente vi arrivano CV in formato europeo?
    Per chi fa (o vorrebbe fare) questo lavoro, è veramente carta sprecata.

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  2. Grazie Luca. Hai ragione, i consigli sono più o meno sempre quelli, ma visto i curriculum che ci arrivano o pensato fosse meglio rispolverarli.
    E... si, ci arrivano praticamente solo curriculum in formato europeo.
    Solo chi si propone come collaboratore o freelance invia qualcosa di più corposo e interessante.

    Con l'infografica mi sono divertita. Ho perso un pò di tempo, ma l'esercizio è sempre utile, vero?

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  3. E infatti è un bel lavoro. Complimenti. Sarebbe uno standard perfetto anche per chi un curriculum dovrebbe metterlo insieme. Le infografiche con le proprie competenze, le proprie conoscenze in campo tecnico, ecc. ecc.

    Magari poi vi mando il mio, di curriculum, che non si sa mai possa saltar fuori qualche collaborazione ;)

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  4. Grazie Luigi, le ore "perse" sono ben ripagate dai vostri complimenti.
    Io comunque mi stupisco che un aspirante grafico non abbia voglia di "giocare" e sperimentare con la grafica. Il curriculum dovrebbe essere una valvola di sfogo in questo senso. Di ispirazioni e risorse on line ce ne sono un'infinità, avendo tempo farei cose così sempre.

    Sarebbe veramente bello poter collaborare con te, speriamo che arrivi prima o poi un'occasione!

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  5. Piacerebbe anche a me saper afre le infografiche... il mio campo è un altro, ma in un report ci starebbero molto bene.

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  6. Secondo me sono due le cose importanti per una buona infografica:
    1) avere abbastanza dati da incrociare tra loro e che siano più completi possibile
    2) osservare attentamente il lavoro degli altri, capire quale grafico descrive meglio la situazione che stai analizzando e come applicarlo.

    Poi le solite regole per un buon lavoro grafico: non troppe font, non troppi colori, ordine e idee chiare.

    Che lavoro fai Maura?

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