martedì 15 maggio 2012

Fotoritocchi

Quando organizziamo il materiale per iniziare un nuovo lavoro una delle prime cose da fare è controllare la qualità delle immagini che il cliente ci fornisce.
Capita spesso, infatti, che le foto siano scattate in modo amatoriale con fotocamere consumer o addirittura con il cellulare. Per il mosso e lo sfocato non c'è molto da fare ma si può intervenire per ravvivare, schiarire, contrastare, togliere qualche elemento di disturbo.



In altri casi l'operazione è più delicata. Quando, ad esempio, si devono ripristinare delle vecchie foto procedendo dopo la scansione ad un lento e minuzioso lavoro di ricostruzione.

(gif animata, se non funziona clicateci sopra)

O quando le prospettive non sono felici e manca, un caso molto comune, un cielo con carattere.

Ammetto che in questo caso ho esagerato un po'....

4 commenti:

  1. Quello sulla vecchia foto è un lavorone :)
    "Ravvivare" foto mi ha sempre stuzzicato a perder tempo per ore. Ma quando c'è la vegetazione di mezzo mi incazzo sempre.
    Sembra che sui verdi, il blu venga sempre caricato di più e ogni volta finisce che mi faccio un sacco di selezioni.

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  2. Si, in effetti quando si ha una foto virata o in BN è più semplice mascherare i difetti. Nelle foto a colori il nostro occhio percepisce di più la grana, le parti clonate e le sbavature che generano talvolta la toppa e il cerotto (che sono strumenti eccezionali per questi lavori) e come dici tu sulla vegetazione bisogna stare attenti.

    Ma ti ricordi quando avevi un solo "mela Z" a disposizione e non c'era la "storia"?
    Ma come si faceva a lavorare?

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  3. Si faceva, si faceva.
    E forse si campava pure meglio :)

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  4. Noooooooooo gli annulla multipli sono la più grande invenzione del mondo dopo il telecomando e i tacchi alti!!!!!

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